venerdì 27 aprile 2012

3) GLI ELABORATI DI ITALIANO


I ragazzi, si sa, non amano confidare le proprie ansie paure, emozioni, delusioni, progetti o aspettative ai genitori. Ma è anche vero, e l'esperienza quotidiana lo insegna, che gli adolescenti hanno molto bisogno di parlare, di confidarsi, di essere ascoltati. Chi ne ha la possibilità, come i docenti di italiano, spesso utilizza temi e composizioni a questo scopo. Gli alunni non sono restii a mettere nero su bianco le loro emozioni, non si negano e non si nascondono anzi spesso si aprono e usano la pagina come strumento, quasi fosse una valvola di sfogo: i ragazzi si sentono protetti e possono liberamente esprimersi. Questo tipo di comunicazione va rispettato, mai tradito, anzi caldeggiato proprio perché terapeutico per gli alunni e utile all'insegnante a stabilire una sorta di complicità che permette di avvicinare caratteri che, difficilmente, si lascerebbero guidare nell'esplorazione della loro sfera relazionale. Ci sono degli argomenti da preferire? Altri da evitare? è meglio insistere sugli aspetti più problematici o meglio lasciar correre? Queste sono le domande che di solito mandano in crisi il docente che, diventato un punto di riferimento, non può permettersi di fare passi falsi. Con quali strumenti può essere supportata la classe (docente e alunni) in questo suo percorso di avvicinamento? Quali consigli si possono dare agli insegnati per migliorare o creare un dialogo propositivo ?

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