venerdì 27 aprile 2012
4) IL DIBATTITO IN CLASSE
Il dibattito e la discussione guidata in classe
sono strumenti preziosissimi che permettono di stabilire un rapporto di ascolto
reciproco all'interno del gruppo classe. I ragazzi sono chiamati a confrontare
le proprie idee, a rispettare le posizioni diverse, ad esprimere le proprie
opinioni e devono imparare a non dare giudizi affrettati. L'uso di tale
strumento ha dimostrato che nelle classi dove maggiormente viene praticato c'è
più coesione, più condivisione delle esperienze e più capacità di ascolto dei
bisogni e dei problemi tra gli alunni. Inoltre si crea una atmosfera serena, un
clima di accettazione: dove nessuno viene giudicato e tutti hanno il diritto di
parola è più facile comunicare ed è più bello imparare. Ne giova il rapporto
tra i membri del gruppo classe e quello tra docente e discenti. Inoltre c'è una
ricaduta positiva anche sul rendimento scolastico, strettamente didattico: se a
scuola si va contenti, se in classe ci si sta con piacere si ha più motivazione
allo studio e maggiori gratificazioni. Anche le valutazioni e i risultati
finali risentono positivamente di una siffatta impostazione. Cosa ne pensa lei
al riguardo?
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1 commento:
A mio parere un dibattito condotto secondo regole condivise, e "guidato" da un insegnante preparato, sarebbe la forma migliore per capire ed imparare, anche se non tutte le materie si prestano allo stesso modo. Però, se dibattito deve essere, bisogna che si fissino regole condivise, accettate e rispettate da tutti. In primo luogo, l'insegnante è il presidente dell'assemblea: ne è il moderatore ma anche l'ispiratore. Prima di parlare si chiede a lui la parola, e si attende il proprio turno. Non si interrompe mai chi sta parlando. Si può stabilire un tempo massimo per ogni intervento, ed un numero massimo di interventi per ogni partecipante. Sarebbe preferibile che ciascuno si rivolgesse al presidente o genericamente all'assemblea, esprimendo le proprie idee senza porsi in contraddittorio con altri che hanno parlato in precedenza: non è facile, in questo mondo dominato di talk show televisivi urlati, ma proprio per questo sarebbe importante imparare a fare diversamente ! Si potrebbe preventivamente individuare uno studente che al termine cerchi di riassumere le varie posizioni emerse: non è facile, richiede grandi doti di sintesi, se non c'è nessuno in grado lo farà l'insegnante. Un altro studente (od un gruppo di studenti) invece potrebbe essere incaricato di redigere una specie di "processo verbale" della discussione (servendosi magari di una registrazione audio). Queste due cose (la capacità di sintetizzare opinioni diverse, e quella di tener traccia di una discussione) sono estremamente utili, se la scuola fosse in grado di insegnarle sarebbe a mio parere un grande regalo agli studenti, per la loro vita futura. Insomma, vedo nel dibattito non solo una forma eccellente di approfondimento dell'oggetto del dibattito stesso, ma anche una grande lezione di educazione civica.
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